La Madonna con bambino, più nota come Madonna di Santa Maria Nuova dal nome da luogo in cui fu trovata all’inizio del XIX secolo e ora conservata al Museo Nazionale del Bargello, è l’unica terracotta, con tracce di policromia e di dorature, realizzata dal Verrocchio. Si distingue per la raffinatezza compositiva, per la delicatezza narrativa affidata ai gesti materni e alla perfezione tecnica nel plasmare la materia. L’opera, databile intorno al 1475, è un esempio tangibile della perfezione manuale raggiunta dalle botteghe rinascimentali. Infatti, pur riproducendo un modello devozionale diffuso nell’arte fiorentina, si caratterizza per l’unione di più parti assemblate: le mani della Madonna, la mano del Bambino nell’atto di benedire, le gambe e i piedi sono plasmati in modo autonomo e poi collocati nella giusta posizione, con particolare attenzione a evidenziare i diversi piani che creano profondità diversificate e variazioni luminose, accentuando sia il messaggio religioso che la plasticità della materia.