L’arte del tessuto a Firenze

I broccati più pregiati realizzati ancora con le tecniche antiche

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Nel Medioevo la lavorazione e il commercio dei tessuti assunsero una grande importanza nel nostro paese.

 

Nella Firenze tardo medioevale più della metà della popolazione lavorava nel comparto della lana. Attività che permise a Firenze di acquisire le ingenti ricchezze, usate più tardi per la creazione dei capolavori ammirati ancora oggi da tutto il mondo.

 

Non solo lana però: anche seta, introdotta in Italia intorno al 1100 da missionario cattolico di ritorno dalla Cina o, come narra la leggenda, da qualche principessa orientale venuta in sposa in Europa portando in dote, oltre a magnifici tessuti, anche il baco da seta.

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In Toscana, ed in particolare a Firenze, questa arte trovò l’ambiente adatto ad un florido sviluppo già nel Trecento e raggiunse l’apice nel periodo mediceo. Quando, per l’entrata in Firenze del Granduca Cosimo, le strade furono addobbate con “pregiatissime tappezzerie e drappi… e bottega alcuna non si vedeva la quale di lavori in seta e a oro sontuoso, spettacolo non facesse”.

 

La seta fu l’origine della ricchezza di molte nobili famiglie fiorentine, non ultime i Rucellai i quali, con la scoperta del color “cremisi”, fecero la fortuna del proprio casato e di Firenze.

 

Ci sono laboratori che portano tuttora avanti questa ricca tradizione. Come l’Antico Setificio Fiorentino, in San Frediano, la cui origine risale alla metà del Settecento, quando alcune delle famiglie nobili di Firenze decisero di dar vita ad un unico laboratorio; mettendo in comune i telai, i cartoni ed i disegni delle stoffe che tenevano nei rispettivi palazzi. Le sete prodotte erano destinate al periodico rinnovamento degli arredi, all’addobbo dei saloni e delle Cappelle di famiglia, alla confezione dei corredi nuziali e per eventi particolari.

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Ugualmente antichi i telai ancora in uso alla Fondazione Arte della Seta Lisio che conserva anche originali disegni (messi in carta) per realizzare filati e tessuti di straordinaria raffinatezza e dove è promossa la conoscenza dell’arte tessile attraverso corsi di specializzazione, all’interno dei quali si progettano e creano tessuti, sia ispirati ai disegni tradizionali che assolutamente moderni.

 

La Toscana tutta ha però una lunga tradizione legata all’arte del tessuto: proprio a Lucca le Antiche Tessiture Lucchesi sono una viva testimonianza di questa lavorazione che è anche presente in realtà quali Prato che vanta oggi il Museo del Tessuto, o in provincia di Arezzo, il Museo della Lana di Stia con la rinomata produzione del panno “Casentino”.

La fonte della tessitura
Via Roma, 25, Campotosto, AQ, Italia

Fi.ri.fà
Piazza Luchetti, 1, Casole d'Elsa, SI, Italia

Mario Celestino
Via Monaci, 14, Longobucco, Cosenza, Italia

Arteviva
Via Giusto Muratti, 35, Udine, UD, Italia

Museo della Tessitura – La Tela
Vicolo Vecchio, 6, Macerata, MC, Italia

Renata Bonfanti
Via Piana D'Oriente, 52, Mussolente, VI, Italia

Lou Dzeut
Frazione Chardoney 42, Champorcher, Italia

Tessilart
Via Cigala, 11, Tiriolo, CZ, Italia

Giuditta Brozzetti
Via Tiberio Berardi, 5/6, Perugia, PG, Italia

Tessitura Figli di De Martini G.
Via Scaletta, 78, Lorsica, GE, Italia

Giuseppe Gaggioli
Via dei Velluti, 1, Zoagli, GE, Italia

Seterie di Zoagli
Via San Pietro, 21, Zoagli, GE, Italia

Fondazione Arte della Seta Lisio
Via Benedetto Fortini, 143, Firenze, FI, Italia

Les Tisserands
Località Capoluogo, 3, Valgrisenche, AO, Italia

Antico Setificio Fiorentino
Via Lorenzo Bartolini, 4, Firenze, FI, Italia

Tessitura Luigi Bevilacqua
S. Croce 1320, Venezia, Italia

Antiche tessiture Lucchesi
Via Anfiteatro, 85, Lucca, LU, Italia